MATRIX
Oltre il sistema
IPNOSI REGRESSIVA ESOTERICA
Metodo Grifasi - Sessioni online di ipnosi regressiva esoterica - Formazione e ricerca sul mondo metafisico

Chi sono
Dall'inizio della mia attività online nel 2012 sono sempre stato un elemento d'innovazione e rottura nel mondo dell'ipnosi regressiva. Tutte le filosofie, le tecniche e le tendenze seguite fino a quel momento sono state sottoposte ad analisi e stress, per poi essere rigirate completamente senza timori reverenziali. Nasce così non solo un metodo rivoluzionario, ma un modo d'interpretare l'ipnosi regressiva in chiave moderna, impensabile fino a qualche anno fa.
Come lavoro
Sessioni su internet direttamente dal comfort della dimora del cliente; con traduzione parallela in varie lingue; pubblicazione aperta su internet e senza restrizioni, previa autorizzazione dello stesso cliente; ma soprattutto, con operatore di supporto per tutte quelle persone che finora non avevano potuto accedere a una sessione d'ipnosi per scarsa suscettibilità ipnotica o per impossibilità fisica o logistica.
Cosa indago
Oltre alla realizzazione di sessioni di ipnosi regressiva e alla formazione degli operatori sul metodo da applicare, propongo un’analisi dei principali eventi internazionali da una prospettiva esoterica.
Eventi che, spesso mossi da dinamiche invisibili percepibili solo andando oltre la dimensione fisica, permettono di riconoscere gli stessi schemi nella vita quotidiana e di sviluppare una consapevolezza più profonda e liberatoria.

Regressioni prenatali
- Memorie dal grembo materno
- Come si accede a questi ricordi
- Cosa emerge durante la regressione
- Le emozioni della madre come esperienza condivisa
- Il momento della nascita
Memorie dal grembo materno
Ricordare i momenti vissuti all'interno del ventre materno può sembrare qualcosa di straordinario, eppure è un risultato che si può ottenere con qualsiasi persona dotata anche solo di una discreta suscettibilità ipnotica. Non si tratta di un potere soprannaturale, ma di un'attitudine naturale dell'essere umano.
Come si accede a questi ricordi
Per guidare una regressione al grembo materno non servono tecniche complesse di induzione. Con una persona geneticamente mediamente predisposta, è sufficiente porle delle domande mentre si trova comodamente rilassata, seduta o sdraiata, a occhi chiusi. Il percorso parte da un ricordo qualsiasi del passato, un giorno di scuola, un momento d'infanzia, un episodio qualunque, lasciando che la persona lo racconti liberamente, con dettagli su ciò che indossa, il luogo, le sensazioni. Passando da un ricordo all'altro, sempre più indietro nel tempo, la persona raggiunge gradualmente uno stato di assopimento profondo. È a questo punto che le si può chiedere di andare a un momento in cui si trovava nel grembo materno.
Cosa emerge durante la regressione
Con naturalezza sorprendente, la persona in ipnosi inizia a descrivere dettagli precisi: la propria posizione nell'utero, il movimento di mani e piedi ancora in formazione, la sensazione di calore e protezione nel liquido amniotico. Interrogata sulla settimana di gestazione, risponde spesso con sicurezza inaspettata. Un elemento centrale di queste sessioni è il cordone ombelicale, descritto non solo come canale di nutrimento ma come vero e proprio strumento di comunicazione: attraverso di esso, secondo quanto riferito dalle persone in regressione, è possibile percepire le emozioni e persino i pensieri della madre, ancora prima di conoscere una lingua per esprimerli a parole. Alcune sessioni rivelano anche il momento che precede il concepimento, con la persona che descrive di osservare i futuri genitori, di scegliere consapevolmente se e quando "entrare", e in alcuni casi persino di scegliere il sesso con cui incarnarsi e le ragioni di questa scelta.
Le emozioni della madre come esperienza condivisa
Un aspetto ricorrente in queste regressioni riguarda la trasmissione degli stati emotivi materni al feto. Preoccupazioni, paure o tensioni vissute dalla madre durante la gravidanza, comunicate anche da terzi, come un medico, sembrano essere percepite e "assorbite" dal nascituro attraverso il legame ombelicale, influenzando il suo vissuto prenatale ben prima della nascita. Questo permette di esplorare, durante la sessione, non solo l'esperienza diretta del feto, ma anche di entrare in contatto, tramite canalizzazione, con il vissuto della madre stessa nello stesso periodo, offrendo un quadro più completo di ciò che accadeva attorno a quella gravidanza.
Il momento della nascita
Le regressioni possono proseguire fino al momento del parto, spesso rivissuto con intensità fisica ed emotiva: la sensazione di essere spinti fuori, il contatto con le prime persone esterne, il distacco improvviso dall'ambiente protetto del grembo. È frequente che la persona esprima resistenza al cambiamento, insieme al sollievo del ricongiungimento con la madre subito dopo la nascita.

Il tunnel di luce
Il tunnel di luce
Spingendosi ancora più in profondità in una regressione temporale, un soggetto ad alta suscettibilità ipnotica può oltrepassare persino i ricordi della gestazione e giungere a memorie di morte precedenti alla vita attuale. Dal momento del distacco dal corpo fisico, ricorre spesso il racconto di un passaggio dimensionale simile a un tunnel, con una luce in fondo che invita a proseguire.
Questo tipo di vissuto non emerge solo in ipnosi: è stato riportato anche da persone che si sono trovate in punto di morte per incidenti, coma o arresto cardiaco. Le testimonianze convergono su elementi ricorrenti: la consapevolezza di non essere più legati al corpo fisico, l'assenza di paura, un'attrazione piacevole verso la luce, la scomparsa di dolore e pesantezza, una percezione del tempo alterata (con la vita che scorre in pochi istanti) e, spesso, la presenza di persone care già scomparse o di figure familiari alla propria cultura o fede.
Il ritorno alla vita fisica, al contrario, viene descritto come un'esperienza dolorosa e non voluta.
La scienza spiega il fenomeno attraverso processi neurofisiologici, traumi cerebrali, alterazioni della pressione sanguigna, carenza di ossigeno, dimostrabili anche in contesti come i forti stress gravitazionali vissuti dai piloti militari. Ma nelle regressioni ipnotiche il tunnel di luce viene rievocato da persone il cui cervello non presenta nessuna di queste condizioni: si tratta, in questo caso, di memorie di morte recuperate da altri tempi.
Le trappole di luce
Non tutti vedono il classico tunnel accogliente: alcuni vivono invece un passaggio angosciante, in un'atmosfera di smarrimento. Questo perché l'ambiente percepito subito dopo il distacco dal corpo fisico riflette la frequenza vibratoria a cui è sincronizzata la parte subliminale del soggetto, determinata da personalità, educazione, cultura ed esperienza di vita. Chi non vede il tunnel di luce resta invece "invischiato" in strati dimensionali più vicini alla materia, spesso ancora legato a persone, luoghi o vicende irrisolte del mondo fisico appena lasciato.
Un tema più delicato riguarda le co-creazioni ingannevoli: alcune entità sarebbero in grado di mimetizzarsi come parenti, amici o figure religiose per attrarre un'anima disincarnata verso false luci di conforto, in realtà canali verso realtà eteriche di natura ben diversa. Meccanismi simili agiscono anche su persone ancora in vita, sotto forma di episodi vissuti come sogni, solitamente dimenticati al risveglio, ma talvolta ricordati con grande vividezza, e recuperabili proprio attraverso l'ipnosi regressiva.

Spiriti guida
Spiriti guida
Le sessioni di ipnosi regressiva raccontano spesso di un ciclo evolutivo fatto di vite terrestri successive, intervallate da fasi di reincarnazione. In questo percorso, sia nella dimensione fisica sia in quella eterica, emerge con frequenza la presenza di entità che accompagnano l'essere umano: le figure comunemente note come "spiriti guida".
Durante la vita terrena, il contatto con queste entità avviene in modo sottile, per via telepatica: si traduce in intuizioni, presagi, sensazioni improvvise, idee che sembrano arrivare da fuori. Sono segnali deboli, spesso filtrati, e a volte distorti, dai cinque sensi del corpo fisico, per cui è facile fraintenderli o non riconoscerli affatto. Tendono a farsi più nitidi in stati di coscienza alterata, come durante la meditazione, il sonno o, in particolare, l'ipnosi. Nella dimensione eterica, libera dai limiti della materia, la comunicazione risulterebbe invece molto più diretta, quasi paragonabile a un dialogo verbale.
L'ambiente dopo la morte
Ciò che il disincarnato incontra subito dopo la morte è una proiezione del proprio mondo interiore: uno spazio costruito da emozioni, convinzioni e credenze personali, spesso sorprendentemente simile, nella forma e nelle regole, al mondo terrestre appena lasciato. Alcuni descrivono un'accoglienza serena da parte di persone care già scomparse; altri raccontano ambienti più cupi o disorientanti, in attesa di essere raggiunti da una presenza che li conduca altrove.
Un invito alla cautela
Proprio su questa presenza bisogna mantenere un approccio critico, senza darla mai per scontata o rassicurante a priori. Dietro l'aspetto familiare di un genitore, di un amico caro o di un maestro spirituale potrebbero infatti nascondersi entità ingannevoli, capaci di mimetizzarsi per orientare il disincarnato verso i propri fini. Ma la cautela non riguarda solo le presenze malintenzionate. Anche quando si trattasse di entità realmente benevole, disincarnati conosciuti o sconosciuti, o altre forme di presenza, il rapporto di guida porta comunque con sé un rischio strutturale: quello della dipendenza. Affidarsi a una guida, lasciarsi condurre e credere di averne bisogno significa cedere, almeno in parte, il proprio potere personale. Ed è proprio in questa cessione, che riguarda entrambe le parti coinvolte, tanto chi guida quanto chi si lascia guidare, che si annida l'ostacolo a una piena comprensione del percorso di liberazione. In questa prospettiva, il vero potere non risiede nell'affidarsi a qualcuno, per quanto ben intenzionato, ma nella consapevolezza individuale e nella capacità di co-creare autonomamente la propria esperienza.

La reincarnazione
- Il ciclo della reincarnazione
- Un percorso in evoluzione
- Quando il ciclo diventa una gabbia
- Il karma
- Il potere
- La missione di vita
Il ciclo della reincarnazione
Le sessioni di ipnosi regressiva restituiscono spesso l'immagine di un ciclo evolutivo che non si esaurisce con la morte fisica, ma prosegue attraverso vite terrestri successive, intervallate da fasi di riposo e rielaborazione nella dimensione eterica. Al termine di ogni esistenza, l'anima attraversa un periodo di transizione, un luogo di quiete in cui "sanare le ferite" dell'esperienza appena conclusa, prima di essere ricondotta verso una nuova incarnazione, scelta o assegnata in base al percorso da compiere.
Un percorso in evoluzione
Ogni vita può essere letta come un capitolo di una storia molto più lunga. Chi si addentra in una regressione può ritrovarsi a varcare epoche e luoghi che paiono usciti da un romanzo d'altri tempi, tra le nebbie di un villaggio medievale o sotto il cielo di un'esistenza vissuta dall'altra parte del mondo, riconoscendo in quei mondi lontani dettagli, sensazioni, persino talenti che continuano a risuonare, come un'eco, nel presente. Ma è l'incontro tra le anime l'aspetto più incantevole di questo viaggio a ritroso. Le stesse presenze sembrano ritrovarsi vita dopo vita, cambiando ogni volta epoca, legame e volto. Chi oggi veglia su un figlio potrebbe scoprire di esserne stato, secoli prima, il figlio a sua volta; chi oggi chiama fratello qualcuno potrebbe aver condiviso con lui, in un'altra vita, un amore, un matrimonio, o persino un'antica rivalità mai davvero risolta. Come in una danza che si ripete sotto costumi sempre diversi, le stesse anime tornerebbero a incontrarsi lungo il tempo, intrecciandosi ora come genitore e figlio, ora come amici, ora come sposi, ora come semplici sconosciuti che si sfiorano per un istante, rivivendo, da un'angolazione sempre nuova, una storia che le lega.
Quando il ciclo diventa una gabbia
Non tutto, però, procede in linea retta verso la crescita. C'è anche un rovescio possibile: rientrare in una nuova vita senza averla davvero scelta, come se si eseguisse un copione già scritto altrove, un destino subito, un giudizio a cui ci si sente costretti ad obbedire. Quando manca questa consapevolezza, la nuova esistenza si trasforma in una condanna da scontare più che in un percorso da abitare, e gli stessi schemi di sofferenza, violenza o ingiustizia tendono a ripresentarsi, tenendo la persona intrappolata in una ruota che continua a girare su se stessa.
Il karma
Il karma vuole che ogni danno causato venga ripagato in misura proporzionata: chi ha derubato sarà a sua volta derubato, chi ha umiliato sarà umiliato, chi ha ucciso sarà ucciso, magari in un'altra vita. Secondo diverse correnti di pensiero, questo processo servirebbe a un fine positivo: permetterebbe al responsabile di comprendere il danno causato e di maturare abbastanza da non ripeterlo più. Ma perché qualcuno subisca un torto, in un momento o in una vita futuri, qualcun altro dovrà essere colui che lo compie, restando a sua volta intrappolato nello stesso ingranaggio. In questo modo la ruota del karma continua a girare in un moto perpetuo, generando senza sosta nuova sofferenza e nuovo dolore.
Il potere
L'essere umano non ha potere: lo è. Ciò che pensa e ciò che vuole, nel proprio spazio, lo crea. È sempre lui, in ultima istanza, a creare ciò in cui crede. Quando delega ad altri il diritto di giudicarlo, autorizzandoli a dargli istruzioni da eseguire, resta comunque lui a eseguirle. Questo meccanismo si regge su un atto di cessione di potere: credere che un'entità sia potente la rende reale nella propria esperienza. Il karma, quindi, non è tanto una legge cosmica indipendente dalla volontà umana, quanto il risultato di una convinzione profondamente radicata: credere di dover essere giudicati e puniti finisce per creare, di fatto, il giudizio e la punizione stessa. Essere consapevoli di essere potere è l'unico vero passo per scendere dalla giostra del karma.
La missione di vita
Accanto al karma da scontare esiste anche il suo opposto apparente: il "premio" riservato a chi si è distinto, meritandosi così una "missione speciale" riservata solo a pochi eletti, corredata di doti e strumenti straordinari. Che si tratti di un debito da saldare o di un privilegio da meritare, il meccanismo di fondo resta lo stesso: seguire un destino o una vocazione cela una cessione di potere personale a un'autorità esterna. Una missione di vita autentica, al contrario, nasce da una scelta pienamente consapevole, da una reale volontà di vivere quella specifica esperienza, restando comunque aperte tutte le altre possibilità, compresa quella di non reincarnarsi affatto e di proseguire verso altre forme di esistenza.

Gli esseri extraterrestri
- Gli extraterrestri
- Gli EBE, o "Grigi"
- Rettiloidi rettiliani
- Rettiloidi draconiani
- Insettoidi e aracnoidi
- Umanoidi
- Esseri di luce
- Altri esseri extraterrestri
Gli extraterrestri
Come in qualsiasi ambito di studio, prima di arrivare a conclusioni plausibili è necessario osservare un fenomeno un numero considerevole di volte, fino a ottenere risultati che si ripresentano con costanza. Attraverso migliaia di sessioni di ipnosi regressiva, ognuna unica, con informazioni provenienti dalle situazioni più diverse, alcuni elementi ricorrono ciclicamente, confermando individualità, schemi e strutture ben definiti. È da questa mole di informazioni, raccolta e ricomposta pazientemente nel tempo, che prende forma una sorta di catalogo di entità non fisiche, non umane, che interagiscono con l'essere umano.
L’ambiente eterico è molto più popolato di quello materico ed è abitato anche da specie e razze totalmente sconosciute sul piano fisico.
Molte di queste specie eteriche condividono delle caratteristiche genetiche con quelle del piano fisico, e per le somiglianze sia morfologiche sia caratteriali, useremo il suffisso ‘oide’ per identificarle.
Alcune di queste caratteristiche comportamentali spinge alcuni esseri eterici extraterrestri a interagire o interferire con gli esseri fisici terrestri. È l’istinto cacciatore che li porta ad assumere un comportamento aggressivo, pertanto gli extraterrestri che più vengono intercettati nelle sessioni d’ipnosi, nella stragrande maggioranza dei casi appartengono alla classe dei predatori.
Gli EBE, o "Grigi"
L'Entità Biologica Extraterrestre (EBE), comunemente chiamata "Grigio", è descritta come un essere dalla pelle grigio-verde, calvo, enormi occhi neri ovali, privo di naso, sostituito da due semplici orifizi, e con una sottile fessura al posto della bocca. Non ha sesso né capacità riproduttiva. È un vero e proprio "robot biologico", creato attraverso una tecnologia non ancora presente sul piano fisico terrestre. Privo di corpo emozionale e dotato di una capacità mentale ridotta al minimo indispensabile, il Grigio esiste unicamente per ricevere ed eseguire istruzioni, senza metterle in discussione. È incapace di provvedere alla propria sopravvivenza se privato di una guida esterna.
Rettiloidi rettiliani
Tra le entità che, secondo le sessioni di ipnosi regressiva, interferirebbero più frequentemente con l'essere umano, i rettiloidi occupano un posto centrale. Il loro aspetto richiama da vicino quello di rettili terrestri, lucertole, serpenti, coccodrilli, pur presentandosi generalmente in posizione eretta, con arti anteriori simili a braccia. Non è raro che assumano forme ibride con tratti umani: corpo simile al nostro, ma pelle squamosa e una bocca che resta chiusa durante la comunicazione telepatica. I rettiloidi conservano molte caratteristiche dei rettili terrestri: privi di corpo emozionale, agiscono in modo puramente istintivo, guidati da programmi orientati alla sopravvivenza, al nutrimento e alla riproduzione. Non essendo in grado di generare emozioni proprie, hanno bisogno di assorbirle dall'esterno per nutrirsi così come i rettili terrestri devono assorbire il calore solare per sopravvivere.
Rettiloidi draconiani
All'interno della classe dei rettiloidi si distingue una casta di rango superiore: i draconiani, associati alla figura del drago, presenza universale nell'immaginario umano, letta in modo opposto tra Oriente e Occidente: simbolo di forza e saggezza nelle culture orientali, incarnazione del male in quella occidentale. Il drago viene descritto come un essere che racchiuderebbe in sé caratteristiche di specie diverse: la forza del rettile, l'eleganza delle creature alate, l'intelligenza dell'essere umano.
Insettoidi e aracnoidi
Dopo i rettiloidi, gli insettoidi rappresentano un'altra classe di entità che interferirebbe frequentemente con l'essere umano. La forma più ricorrente è quella simile a una mantide religiosa, seguita più raramente da figure che richiamano cavallette, grilli o libellule, e in casi ancora più rari formiche o api. A queste si affiancano gli aracnoidi, con morfologie vicine a ragni e scorpioni. Proprio come le mantidi e i ragni fisii si mimetizzano nell'ambiente per cacciare indisturbati, le loro controparti eteriche sono capaci di assorbire informazioni genetiche da altri esseri, inclusi gli umani, per presentarsi sotto sembianze familiari: persone care, parenti o amici di fiducia. La pazienza è la loro arma principale: attendono il momento in cui la preda abbassa le difese per introdursi nel suo spazio.
Umanoidi
Gli umanoidi sono le entità più simili all'essere umano, dotate di intelligenza e coscienza di sé paragonabili alle nostre. Nella maggioranza dei casi si presentano con un aspetto alto e atletico, carnagione chiara, occhi azzurri e capelli lunghi e biondi, a volte, come saggi anziani in tunica o esseri angelici alati, la cui forma dipende dal bagaglio culturale e religioso della persona che li visualizza. Più raramente vengono descritti anche umanoidi dalla statura inferiore e dalla carnagione più scura, ma nella quasi totalità dei racconti a dominare la scena restano quelli dai tratti ariani, che in un passato non così lontano, cercarono di conquistare grande potere terrenale interferendo gravemente la politica del tempo attraverso i loro 'eletti' terrestri.
Esseri di luce
Nell'immaginario collettivo si parla spesso di "esseri di luce": figure di plasma, a volte informi, altre volte manifestate come angeli, saggi o santi, sempre avvolte da una luce attraente che trasmette una sensazione di benessere. Ma trattare gli esseri di luce come una categoria a sé è fuorviante. Osservare un'energia come luminosa significa semplicemente percepirla da una frequenza più bassa rispetto alla propria; osservata da una frequenza più alta, la stessa energia appare oscura. "Luminoso" e "oscuro" sono aggettivi relativi, dipendenti unicamente dal punto di osservazione, proprio come guardare una stanza illuminata da una finestra: di giorno appare buia, di notte luminosa, pur restando invariata la luce al suo interno. Per questo, qualsiasi entità, con buone o cattive intenzioni, potrebbe presentarsi come "essere di luce".
Altri esseri extraterrestri
Esistono anche altre classi di esseri extraterrestri che si affacciano sul nostro mondo, sebbene in modo molto meno frequente rispetto a quelle già descritte: anfibioidi, falconoidi (o falconiformi), felinoidi, canoidi, octopusoidi, e altre ancora. Ma è soprattutto tra gli ibridi, esseri con codici genetici combinati in modo naturale o artificiale, che si trova la maggiore varietà.

L'interferenza esoterica avanzata
La possessione
Quando l'interferenza esoterica arriva a controllare totalmente la volontà di una persona, in maniera sporadica o permanente, si parla di possessione. La volontà, in realtà, non è mai assente, non potrebbe esserlo, essendo noi stessi volontà, ma solo annichilita, addormentata, pronta a risvegliarsi non appena trova il momento giusto.
Il portale vivo
Il "portale vivo" è una persona che, per caratteristiche genetiche proprie, funziona come un varco incontrollato tra il piano fisico e quello eterico, attraversato da entità di ogni tipo. Il fenomeno si manifesta quando una coscienza non ancora pienamente autocosciente, animale, o extraterrestre con caratteristiche simili, si incarna in una struttura umana. Come un bambino catapultato all'università senza le tappe intermedie, questa coscienza non ha ancora gli strumenti per gestire l'accesso alla propria dimensione interiore, lasciando la porta aperta a chiunque voglia entrare, fino al momento del suo salto quantico, un balzo che può compiersi in qualsiasi istante, poiché la parte subliminale non conosce limiti temporali.
Il controllo mentale
La possessione e il portale vivo si manifestano in modo spontaneo; il controllo mentale rappresenta lo stesso meccanismo, usato intenzionalmente da chi ne conosce i principi di funzionamento. Ristretti gruppi segreti, che occupano posizioni chiave negli ingranaggi del sistema e sono assistiti da tecnologie non convenzionali, sono capaci di creare attentatori suicidi o sicari per fini politici, ma anche persone comuni spinte a un'improvvisa "follia" omicida, con l'obiettivo di scioccare l'opinione pubblica e, per esempio, facilitare l'introduzione di leggi sempre più restrittive.

Il sistema
- Religione, politica, mafie e massoneria.
- Economia, finanza e fiscalità
- Istruzione e informazione
- Scienza e tecnologia
Religione, politica, mafie e massoneria.
Interferire con una singola persona significa influenzarne pensieri, paure, decisioni quotidiane. Interferire con chi si trova al vertice di un'istituzione religiosa, di un partito politico o di un ordine iniziatico significa poter orientare il sistema di credenze di milioni di persone. L'occultismo resta riservato a una cerchia ristretta di persone, spesso destinate a ricoprire ruoli chiave all'interno del sistema di potere. Attraverso rituali, simboli e pratiche esoteriche, chi vi accede stabilisce un contatto con dimensioni sottili in modo più diretto e, in certa misura, più consapevole, o quantomeno semi-consapevole, rispetto al fedele comune.
Economia, finanza e fiscalità
L'economia in sé stessa è la base su cui si fonda la produzione di ricchezza: lavoro, beni, servizi generati dalla moltitudine, ma questa viene progressivamente sottratta e convogliata verso i vertici della piramide. Attraverso sofisticati strumenti finanziari: debito, interessi, speculazione e derivati, meccanismi capaci di trasferire valore da chi lo produce a chi lo gestisce, senza che sia necessaria alcuna produzione reale a giustificarlo. Attraverso il controllo della massa monetaria: ogni nuova emissione di banconote, apparentemente neutra, produce di fatto un prelievo silenzioso di valore su tutte le banconote già in circolazione. Finanza e politica monetaria diventano così il canale verticale attraverso cui l'energia economica generata alla base risale verso l'alto. Accanto a questi meccanismi più sottili, la fiscalità rappresenterebbe un prelievo diretto e dichiarato: una parte di ciò che ogni persona produce con il proprio lavoro viene assorbita alla fonte, in modo continuo e istituzionalizzato. Così come certe entità assorbono energia eterica dagli individui che parassitano, allo stesso modo questo sistema assorbe energia economica da chi la genera. Ciò che rende efficace questo meccanismo è la sua capacità di presentarsi come necessario, giusto, persino dovuto: nessuno mette in discussione la legittimità di pagare le tasse. Il controllo funziona meglio quando non viene percepito come tale.
Istruzione e informazione
Einstein disse un giorno: “Ciò che interferisce con il mio apprendimento è la mia educazione".
Fin dai primi anni di scuola, e poi lungo tutto il percorso fino all'università degli studi, il sistema educativo stabilisce i criteri attraverso cui una persona forma il pensiero e interpreta il mondo: cosa considerare vero, cosa possibile, quali domande sia legittimo porsi e quali no. Modella l'intera struttura con cui diverse generazioni costruiranno ogni pensiero. L'informazione e i mass media a mantengono la persona all'interno di questa stessa cornice: il modo in cui l'attualità viene selezionata, raccontata, enfatizzata o taciuta definisce, giorno dopo giorno, cosa un'intera collettività considera rilevante, normale o inaccettabile. Più sottile ancora è il ruolo dell'intrattenimento, cinema, musica, narrativa che, proprio perché non si presenta mai come strumento persuasivo ma come semplice svago, riesce a trasmettere valori e modelli di comportamento senza incontrare resistenza critica. Non richiede di essere valutato ma solo di essere goduto.
Scienza e tecnologia
Gran parte del progresso scientifico e tecnologico non nasce da un processo puramente umano di ricerca e sperimentazione, ma da una vera e propria trasmissione: intelligenze appartenenti ad altre dimensioni comunicano telepaticamente, sotto forma di intuizioni, ispirazioni o creatività con persone dall'alta suscettibilità e da un quoziente intellettivo elevato, capaci di ricevere queste informazioni e di elaborarle, sul piano fisico, in ciò che poi il mondo conosce come scoperta o invenzione. Accanto alla funzione terrestre di ogni scoperta scientifica o tecnologica esiste un secondo livello, noto solo a pochi, che produce effetti eterici collaterali, funzionali all'equilibrio sistemico e destinati a restare occulti perché quell'equilibrio possa reggersi.

Non tutti sono pronti per certe letture
Se solo l'essere umano fosse cosciente dell'occulto che si cela dietro ciò che i suoi irrisori cinque sensi riescono a percepire, dietro la religione, la finanza, la politica, le guerre, le pandemie, le crisi economiche, il progresso scientifico e tecnologico, il mondo sarebbe diverso. Nulla, di ciò che crediamo di conoscere, resterebbe uguale. Vivremmo le stesse giornate, incontreremmo le stesse persone, eppure ogni cosa apparirebbe diversa, perché dietro l'apparenza si nasconde sempre un'altra trama, fatta di cause, connessioni e significati che i cinque sensi, da soli, non possono cogliere.
Da anni raccolgo, sessione dopo sessione, i frammenti di questa realtà nascosta, ed è arrivato il momento di metterli insieme nelle pagine di un libro che sto scrivendo, pazientemente, per sollevare, poco alla volta, quel velo.
Calogero Grifasi non è un medico. Le sessioni d'ipnosi non sono un trattamento medico e non lo sostituiscono

